Il naturismo come filosofia

Il movimento dei naturisti

Il naturismo è un movimento che si propone di promulgare un contatto con la natura privo di artificiosità e convenzioni sociali, promuovendo il rispetto per le persone, gli animali, e l'ambiente attraverso la nudità sociale in spazi privati o pubblici. Il naturismo non ha nei propri precetti originali componenti erotico-esibizionistiche. Filosofia naturista I naturisti pensano che la nudità non sia né degradante, né immorale, né indecente, argomentando che il nudismo è uno stato naturale poiché l'essere umano è nato in stato di nudità. Il naturista desidera vivere nel rispetto del proprio corpo, avendo cura della propria salute e apprezzando il contatto con gli elementi naturali. Tra i naturisti è altresì piuttosto comune la convinzione che l’esposizione del corpo nudo offra numerosi benefici alla salute psico-fisica, e permetta una migliore accettazione di sé stessi e degli altri.


Uno stile di VITA

L’aspetto storico più importante, è la connessione della nascita di questo movimento di pensiero e stile di vita con le istanze di Libertà (magari nell’ambito del socialismo anarchico), della reazione all’inurbamento selvaggio e disordinato (di cui parla magistralmente Jack London ne “Il popolo dell’abisso”) conseguente ad una rivoluzione industriale che aveva perso ogni controllo, la riscoperta di nuove forme di spiritualità (magari piuttosto confusa, ma di evidente reazione alle religioni istituzionalizzate “di stato”), di recupero del valore del corpo in connessione con la psiche correlato alla scoperta della psicanalisi (dalle prime teorie freudiane sino ad arrivare a Jung ed a Lowen). Tutto questo fa si che coloro che aderirono a questo movimento di pensiero fossero anche portatori delle istanze di “liberazione sessuale” di matrice psicoanalitica e socialista rappresentando la “reazione” alla repressione ufficializzata della sessualità perdurata dal primo medioevo agli inizi del ‘900, ma non certo che praticassero riti orgiastici come spesso s’è verificato in certe sette neo-pagane da tempi remoti sino ai giorni nostri. Sicuramente Naturisti a pieno titolo erano gli aderenti al movimento hippies negli anni ’60 e ’70 (anche se in questo ambito l’impiego diffuso di droghe più o meno leggere era di quanto più distante ci fosse alla filosofia naturista), che molto ha contribuito ad una sua diffusione nel mondo, come a rendere comunemente accettate certe idee che erano considerate quantomeno sovversive sino agli anni ’50. Privo invece di qualsiasi rilevanza culturale è il il nudismo modaiolo che si ripropone sui media all’inizio, ogni anno, della buona stagione, che anzi contribuisce a dare una visione quanto mai limitativa e distorta di questo movimento di pensiero. Qui si rimarca la sostanziale differenza tra "Naturismo" e "Nudismo". Su un piano strettamente filosofico, inoltre, si potrebbe rimarcare una sostanziale differenza esistente tra l'essere "nudi" e "svestiti". Pertanto la nudità, che abbiamo definito come non accidentale, ma voluta o comunque espressione culturale, è un’espressione integrale di corporeità e di vita. In questo specifico stato di nudità c’è una manifesta intenzione di massimizzare l’espressione corporea. Simbolicamente, a meno che ciò non sia conseguente a ragioni contingenti (quale la temperatura dell’ambiente, troppo bassa o troppo alta), l’indossare un abito equivale a l’indossare una maschera, e una maschera o nasconde o identifica un ruolo (quale le maschere da commedia e da tragedia greche, o le maschere rituali impiegate presso certi popoli).

Gli elementi centrali della filosofia Naturista

sono così riassumibili:

• la riscoperta del valore del corpo in relazione anche al benessere psichico; • una visione equilibrata della relazione tra corpo e sessualità; • l’utilità psicofisica di una pratica sportiva o comunque di un regolare esercizio fisico; • la riscoperta della “medicina naturale” e delle “medicine complementari” (così dette alternative), che, soprattutto, si rivolgono alla conservazione della salute e che allargano la visione terapeutica dalla patologia del singolo organo al recupero del benessere di tutto il corpo e della sfera psichica connessa, anche con la riscoperta e valorizzazione della fitoterapia, dell’omeopatia, della medicina etnica, dell’osteopatia, ecc.; • correlatamente alla presa di coscienza della necessità di un miglioramento qualitativo dell’alimentazione, con la presa di coscienza dell’importanza degli alimenti integrali, dei prodotti dell’agricoltura biodinamica, della dieta vegetariana, ecc.; • addirittura con la presa di coscienza della necessita di un cambiamento delle tecniche didattiche tradizionali per un migliore sviluppo della personalità (Adolphe Ferriere); • la prioritaria necessità della tutela e del rispetto dell’ambiente tanto naturale che antropizzato; • la necessità del recupero di forme di socialità e momenti di vita collettiva di alto livello qualitativo. Togliersi i vestiti può essere una reazione anticonformista, una espressione di libertà, un atto di protesta od altro. Lo stare nudi in spiaggia od in casa può essere la ricerca di un benessere (dopo un primo momento di adattamento si ci avvede in maniera chiara del senso di benessere che si riceve dal contatto con l’aria libera e della libertà di movimenti che pian piano si acquista). Ma questo è solo un aspetto del Naturismo, il più eclatante secondo la visione comune, ma appunto è solo un aspetto di uno stile di vita e di un modo di pensare che implica una certa visione globale dell’esistenza e dell’Uomo. La società odierna, parla tanto di rispetto reciproco, di riscoperta del proprio corpo, di ritorno alla natura e richiede perciò ai naturisti di attenersi ad alcune regole: incontrarsi in luoghi pubblici riservati, nelle spiagge nudiste, nei centri vacanza nudisti, in barca, in montagna nei luoghi solitari. Esistono in Italia e in Sicilia associazioni di naturisti che considerano il naturismo un modo di vivere in armonia e a diretto contatto con la natura, caratterizzato dalla pratica della propria nudità integrale in promiscuità di sessi e di età con lo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente. Promuovono, infatti, il naturismo attraverso la partecipazione ad iniziative ambientaliste e salutiste, come l’Operazione Spiagge Pulite, impegnandosi a pulire tratti di spiaggia con la collaborazione di Lega Ambiente e del WWF. In un mondo in cui tutto è stato devastato e calpestato, i naturisti vogliono tornare alle origini in un mondo libero in cui i corpi usufruiscano della naturalezza primordiale e dei benefici che la nudità può dare al nostro corpo e alla nostra psiche. La terra di Sicilia, con le sue innumerevoli coste, ha gli spazi ed i luoghi ideali in cui questi "viaggiatori particolari" possono trascorrere le proprie vacanze, nella splendida stagione estiva.



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